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sabato 16 febbraio 2013

Godfrey Gao parla di Magnus ad MTV

Il nostro amato attore asiatico ha parlato del ruolo di Magnus ad MTV.
Sotto l'immagine troverete la traduzione!

“Magnus’ extravagant style of dress and makeup was quite the hot topic when I arrived to shoot in Toronto. All the glitter, nail polish, eye-liner and the outfits combined made Magnus the character that everyone loves and envisioned in their minds,” Gao said. “While I never spent more than 30 minutes for hair and makeup, the results for Magnus’ style … let’s just say the hair, makeup and costume team/departments did a fantastic job of styling my character, and I enjoyed every single moment of transforming into Magnus! The warlock outfit with the black cape and hoody was very intriguing as well!”
Those interested in the warlock’s backstory (beyond Clare’s “The Mortal Instruments” and “The Infernal Devices” series) should keep an eye out for a spin-off, e-serialization called “The Bane Chronicles,” which will be released in 10 installments starting April 16.
 "Lo stile stravagante di Magnus era uno dei punti importanti quando arrivai per registrare a Toronto.
Tutti i glitter, le unghie curate, l'eye-liner e gli outfit combinati fanno di Magnus il personaggio che tutti amano e che hanno immaginato nella loro mente" dice Gao.
"Mentre io non ho mai impiegato piú di 30minuti per i capelli e make up, il risultato per lo stile di Magnus...lascistemi dire che i team di trucco, parrucco e costumi hanno fatto un lavoro di styling fantastico per il mio personaggio, e mi sono divertito in ogni momento della trasformazione in Magnus. L'outfit warlock con il mantello con cappuccio nero era davvero intrigante!"

Quelli che sono interessati alla storia del warlock dovrebbero guardare per uno spin off, una serie.digitale intitolata " The bane chronicles" , che sarà rilasciata in 10 parti a partirebdal 16 aprile.


E' VIETATA LA RIPRODUZIONE DI QUESTO ARTICOLO TRADOTTO DALLO STAFF DI MUNDANE JOURNAL.POTETE UTILIZZARLO CITANDO SEMPRE IL LINK DEL SITO 

Fonte: CassandraClare Tumblr

giovedì 24 gennaio 2013

Nuovo Snippet da CoHF

La nostra amata Cassie,per ringraziarci dei voti alla sfida di MTV,ha rilasciato un nuovo snippet da City Of Heavenly Fire,con protagonisti Jace e Magnus..che parlano di un certo Alec!! ( ^_^ )
Sotto l'immagine potete trovare la traduzione!


ATTENZIONE SPOILER


Magnus rolled onto his back and put his feet up on the arm of the sofa. “What do you care if Alec’s miserable?”
“What do I care?” Jace said, so loudly that Chairman Meow rolled off the couch and landed on the floor. “Of course I care about Alec; he’s my best friend, my parabatai. And he’s unhappy. And so are you, by the look of things. Takeout containers everywhere, you haven’t done anything to fix up the place, your cat looks dead —“
“He’s not dead.”

  
Magnus si girò sulla schiena e mise i piedi sul bracciolo del divano. "Cosa t'importa se Alec è infelice?"
"Che cosa me ne importa?" Disse Jace, così forte che Presidente Miao rotolò giù dal divano ed è atterrò sul pavimento. "Certo che mi importa di Alec, lui è il mio migliore amico, il mio parabatai. Ed è infelice. E lo sei anche tu, visto come stanno le cose. Contenitori da asporto ovunque, non hai risistemato niente in questo posto, il tuo gatto sembra morto"
"Non è morto"


 E' VIETATA LA RIPRODUZIONE DI QUESTO ARTICOLO TRADOTTO DALLO STAFF DI MUNDANE JOURNAL.POTETE UTILIZZARLO CITANDO SEMPRE IL LINK DEL SITO

Fonte: TMI Source

venerdì 18 gennaio 2013

Parlando di 'The Bane Chronicles'



Hey Cassie! Voglio iniziare con: “Sono una grande, grande fan delle tue opere” e un “ti voglio bene”. Ora che l'ho detto, posso iniziare ad impazzire. Le Bane Chronicles sono vere?! Le scriverai? Potresti essere più meravigliosa di così? Seriamente, finora una delle mie scrittrici moderne preferite. Magnus è uno dei miei personaggi preferiti e mi hai davvero ucciso un po' quando Malec ha smesso di essere un combattente. Okay..credo di avere finito di fangirleggiare...per adesso.
— 221fandomstreet.
 Si, le Bane Chronicles sono vere! Come Campanellino, ma forse di più, perchè Campanellino non ha un contratto di pubblicazione.
In sostanza le Bane Chronicles sono nate in Francia da Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan insieme a me, dopo aver parlato del fatto che la gente spesso chiedeva un romanzo solo su Magnus, e io ho detto che in realtà un romanzo non era proprio la forma letteraria a cui pensavo legata a Magnus, anche se mi sarebbe comunque piaciuto scrivere una serie di storie ma non avevo il tempo.
Maureen e Sarah avevano entrambe scritto dei saggi per Shadowhunters e Downworlders, quindi le loro intuizioni sugli Shadowhunter e Magnus erano particolarmente interessanti in quel momento. E' venuto fuori che avevano moltissime idee brillanti per delle storie su Magnus, tra cui Cosa Potesse Essere Successo in Peru, Cosa Fosse Successo Quando Magnus ha Incontrato il Padre di Will, e anche Cosa è Successo quando Magnus ha Incontrato Camille, Cosa è Successo quando Magnus si trovava in una Mongolfiera, e Come Magnus ha Capito cosa Regalare ad Alec per il suo Compleanno.
Così abbiamo avuto l'idea di scrivere quello che poi saranno 10 racconti che poi formeranno le Bane Chronicles.
Sono ancora in attesa di qualche dettaglio - il primo capitolo è più vicino alla publicazione in Aprile piuttosto che in Febbraio, solo per il molto tempo che richiede una produzione per Amazon, e il tempo che richiede la creazione della copertina, ecc.. Dopo di che gli altri dovrebbero uscire online con scadenza mensile, fino al decimo. Ad un certo punto poi, per coloro che non amassero leggere online, saranno tutti riuniti in un libro.
Ogni capitolo avrà un prezzo ragionevole per essere in fin dei conti un romanzo.

mercoledì 9 gennaio 2013

"Questione di Potere" contenuto speciale di CoLS

Il periodo ufficiale di distribuzione di CoLS è finito e Cassandra ha pubblicato un contenuto speciale che si poteva trovare nella target edition. Si chiama "Questione di Potere" e contiene una scena di Alec e Camille che parlano di cos'altro?Se non di Magnus!. Sty l'ha tradotto per voi! Sotto la foto trovate la traduzione,mentre cliccando il link della fonte,lo trovate in inglese.
"Dimmi di più", disse Alec camminando su e giù sul pavimento di cemento della stazione della metropolitana abbandonata di City Hall. "Devo sapere".
Camille guardò il ragazzo davanti a sé. Era sdraiata su un divano scarlatto che occupava una piccola porzione di spazio. Era di morbido velluto, anche se era stato bruciato qui e là. Non era il pezzo d'arredamento più bello che ricordasse, e una stazione di transito sotto Manhattan non era certo paragonabile al suo studio a Parigi, alla sua residenza ad Amsterdam, o alla grande casa padronale sul fiume vicino a San Pietroburgo, che ora ricordava solo come pallidi ricordi. "Saperne di più su cosa?", chiese, anche se sapeva benissimo la risposta.
"Su Magnus", disse Alec. Teneva una pietra di stregaluce nella mano, con noncuranza, come se avesse dimenticato che fosse lì. Così tipico dei Nephilim, coloro che davano per scontati i loro poteri concessi dall'angelo e la magia che correva nel loro sangue. La pietra gettava la sua luce verso l'alto, mostrando chiaramente la superficie e gli spigoli del volto di Alec. "Lui non mi parla del suo passato, e io non lo sopporto. Non posso sopportare di non sapere".
Camile guardò il ragazzo. Era pallido come il latte, i suoi occhi azzurri risaltavano contro il candore della pelle e lo scuro dei suoi capelli e delle sue ciglia. Aveva gambe lunghe, sottili come un ramo di salice, ma forti: un ragazzo molto carino, anche per lei che guardando gli esseri umani vedeva la mortalità e la putrefazione.
"Potresti dover sopportare", gli disse cercando di non far trapelare la noia dalla sua voce. "Se Magnus non ha ancora condiviso i suoi segreti con te, potrebbe scegliere di non condividerli mai. Devi accettare di avere lui e i suoi segreti, o non averlo del tutto".
Alec si girò di scatto "Ma ha condiviso i suoi segreti con te!. Lei fece spallucce. "Ci conoscevamo da molto tempo. Ho tanto tempo da concedere". Lei sorrise, sentendo forte la pressione dei suoi canini sul labbro inferiore. Aveva fame. Pensò al ragazzo, al battito nel suo collo che pulsava più velocemente man mano che parlava, al dilatamento delle sue pupille. Le lacrime umane erano sale, come il sangue.
Ma lui non pianse. La sua espressione era dura, e vide un po' dei suoi antenati nella linea della mascella. "Chi è suo padre?"
Lasciò cadere la testa contro il divano. "E perché dovrei dirtelo?"
"Perché vuoi che uccida Raphael", disse lui. "E perché potrei renderti la vita molto più piacevole volendo". Sollevò lo stregaluce, e i suoi raggi bianchi e freddi si diffusero attraverso la stanza. Quindi se l'era ricordato alla fine.
Camille si alzò, portando indietro i capelli. "Questa è l'ultima volta Alexander. Dopo questo, io non dirò più una parola fino a quando tu non tornerai da me con le mani sporche del sangue di Raphael e il suo cuore appeso ad una catena da farmi indossare".
Alec deglutì. "Dimmi. Dove è nato? Chi è suo padre?"
"Si potrebbe chiamare Indonesia", disse Camille. "Ma per noi erano le Indie olandesi orientali. La madre di Magnus era di sangue misto, padre bianco e madre indonesiana. Suo padre era un principe dell'inferno. Tu conosci i principi dell'Inferno, angioletto?".
Il volto di Alec si fece ancora più pallido. "Certo che li conosco!", disse stizzito. "Io sono uno Shadowhunter. Ma sono... Miti. I più grandi angeli del paradiso sono diventati i più grandi principi dell'inferno. E il più grande di tutti è... Lucifero". Trattenne il respiro. "Non stai dicendo..."
Camille si spanciò dalle risate. "Che il padre di Magnus è il portatore di luce? La stella del mattino? Certo che no!".
"Ma è il principe dell'inferno"
"Dovrai chiederlo tu stesso a Magnus", disse Camille giocherellando con un ornamento del bracciolo del divano.
"Dorse non te l'ha mai detto", disse Alec. "Ti amava abbastanza da dirtelo? Tu lo amavi abbastanza?".
"Mi ha amata", disse Camille pensierosa. "Io non lo amavo. Ero affezionata a lui, ma non l'ho mai amato. Non così". Si spostò irritata. "Sono stanca di raccontarti queste cose, piccolo Shadowhunter specialmente quando sei stato così poco utile per me".
Le guance di Alec arrossirono. Camille percepiva dalla tensione del suo copro snello che stava trattenendo la rabbia e la vergogna: aveva bisogno di le, pensò con soddisfazione, aveva bisogno di lei per soddisfare la curiosità che lo stava consumando, alimentata dalla paura. Il bisogno che lui aveva di lei era pari al suo del sangue.
"Un'ultima cosa", disse lui a bassa voce. "Un'ultima cosa e ti lascerò in pace".
Lei inarcò le sopracciglia.
"Io sono diverso?" disse Alec. "C'è qualcosa di diverso tra il modo in cui ama me e il mondo in cui ha amato prima di me?".
Camille lasciò che le sue labbra curvassero in un pigro sorriso. "La risposta a questa domanda, Alexander, ti costerà".
"Cosa mi costerà? Cos'altro?"
C'era dolore nella sua voce.
"Sangue", disse lei.
Un lungo silenzio si tese tra loro. Infine, in tono incredulo, lui disse. "Vuoi bere il mio sangue?".
Lei ridacchiò. "Sai quanto tempo è passato da quando ho bevuto da un essere umano consenziente? E il sangue di Shadowhunter ha delle qualità speciali. Non siete tutti come il vostro Jace, naturalmente, che portate la luce del giorno nelle vostre vene. Ma comunque -- una vendemmia di qualità insolita".
Il rossore sulle guance di Alex si intensificò. Fissò Camille che giaceva sul velluto, socchiudendo gli occhi. Lei sapeva che la sua bellezza non poteva stuzzicarlo o tentarlo, ma non aveva importanza. La bellezza era il potere, ma c'erano altri tipi di potere.
Da così vicino ad Alec, poteva sentirne il profumo: legno di sandalo, colonia, freddo dell'inverno, l'odore di sale della paura umana. Ed erano umani gli Shadowhunters. Sotto tutto questo, ancora umani, in preda alle emozioni umane, le debolezze umane e le paure umane, per tutto questo credevano di essere speciali.
"Molto bene", disse lui. "Solo per questa volta".
Camille guardò attraverso gli occhi semichiusi che nascondevano il suo trionfo il tremore delle dita di lui raggiungere il bottone del polsino della camicia e aprirlo, offrendole la sua pelle nuda e non protetta.

Fonte: CassandraClare Tumblr

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domenica 6 gennaio 2013

Godfrey Gao parla del set di Città di Ossa

Godfrey Gao,il modello asiatico,che interpreterà il nostro stregone preferito,ovvero Magnus Bane..parla della sua esperienza sul set di Città di Ossa su Yahoo Singapore.. Sotto l'immagine trovate la traduzione dell'articolo!!

Vedremo presto il debutto a Hollywood,di Godfrey Gao nei panni si Magnus Bane in 'The Mortal Instruments: Città di Ossa' al fianco di Lily Collins,star di 'Mirror Mirror'.

Intervistato sulla sua esperienza,Godfrey ha dichiarato:

'Stare con gli altri attori sul set,è stato come tornare al liceo,a giocare con gli amici'

In realtà Godfrey aveva già parlato della produzione,lodandola su Weibo con queste parole:

'Ogni parte della produzione è stata eccezionale,fin nei minimi dettagli,dalle scene ai costumi. Il 'gruppo' era molto organizzato e professionale,e tutti hanno lavorato insieme senza problemi.Sapevano,esattamente,cosa volevano e come risolvere un problema immediatamente,se fosse sorto.'
Fonte: YahooSingapore
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mercoledì 2 gennaio 2013

Nuovo snippet da "The Bane Chronicles"

Cassandra ha rilasciato un nuovo snippet da "The Bane Chronicles".. Sotto la foto potete trovare la nostra traduzione..

“Just don’t leave me here,” said Ragnor. “You have to swear, Bane.”
Magnus raised his eyebrows. “I give you my word of honor!”
“I mean it,” Ragnor told him. “I will find you. I will find whatever chest of absurd clothes you have brought with you. And I will bring a llama into the place where you sleep and make sure that it urinates on everything in the chest.”
“There is no need to get nasty about this,” Magnus said. “Don’t worry. I can teach you every word that you need to know right now. One of them is ‘fiesta.’”
Ragnor scowled. “What does that mean?”
“It means ‘party.’ Another important word is ‘juerga.’”
“What does that word mean?”
Magnus was silent.
“Magnus,” said Ragnor, his voice stern. “Does that word also mean ‘party’?”
Magnus could not help the sly grin that spread across his face. “I would apologize,” he said. “But I have no regrets.” 

"Solo non lasciarmi qui", disse Ragnor. "Lo devi giurare Bane!"
Magnus inarcò le sopracciglia. "Hai la mia parola d'onore"
"Vorrei vedere", ribattè Ragnor. "Ti troverò. Troverò qualsiasi baule di vestiti assurdi tu abbia portato con te. E porterò un lama dove dormi assicurandomi che urinerà tutto quello che si trova nel baule".
"Non c'è bisogno di cadere nel volgare", disse Magnus. "Non ti preoccupare. Ti posso insegnare ogni parola che hai bisogno di sapere in questo momento. Una di queste è 'fiesta'"
Ragnor aggrottò la fronte. "Cosa vuol dire?"
"Significa 'festa'. Un'altra parola importante è 'juerga*'"
"Cosa significa quella parola?"
"Magnus rimase in silenzio.
"Magnus", disse Ragnor con voce severa. "Anche quella parola significa 'festa'?"
Magnus assecondò il sorriso sornione che si impadronì del suo volto. "Mi scuso", disse. "Ma non ho rimpianti"


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